I pazienti considerano, in genere, il mantenimento a lungo termine la sicurezza degli interventi come più importanti rispetto alla velocità di risposta al trattamento a breve termine.
E anche i medici dovrebbero, se è ancora vero "primum non nocere"
Nonostante ciò, la maggior parte degli studi che precedono la registrazione dei nuovi farmaci, prevede valutazioni degli effetti solo a breve termine.
Un ulteriore limite degli studi pre-registrazione riguarda l’impossibilità di escludere, sulla base dei dati ottenuti, problemi di tossicità infrequenti o rari o che compaiano dopo un periodo di latenza.
Esiste la necessità di estendere e svincolare l'osservazione sugli effetti avversi ben al di là dai limiti imposti alle e dalle Aziende farmaceutiche.
Questo è uno degli obiettivi della Ricerca Indipendente